Bene oggi vi voglio parlare del mio lavoro al consolato e delle cose che mi sono successe da quando sono arrivata...e sono tante, tanto per cambiare. Cominciamo subito con il botto: primo giorno, arrivo, suono il campanello proprio davanti all'hotel Itali - Dakar (per Peo) e mi aprono il primo cancello, poi il secondo metal detector e sono dentro. Mi si presenta il portinaio, gli dico il mio nome e lui mi si presenta: Attila! Come Attila direte voi, ebbene sì, siccome questo pover'uomo ha un nome turco un po' difficile da pronunciare, soprattutto per gli italiani che lavorano al consolato, si è scelto questo soprannome di facile memorizzazione. Entro, mi registra e poi salgo sulla macchina di un'impiegata che è appena arrivata e che mi porta all'edificio dove lavorerò: della serie è piccolo qua. Saliamo al secondo piano, mi presentano un po' di persone e mi mettono nella sala riunioni in attesa del COLLOQUIO col console. Colloquio?! Ma di cosa?! Vabbè aspetto e mi guardo la CNN nella super mega schermo che mi ritrovo davanti. Nel frattempo mi fanno visita i vari impiegati, tutti molto simpatici e mi si presenta un cameriere in divisa che mi chiede cosa desidero (tè, caffè...) e aspetto.
il mio luogo di lavoroDopo un PO' arriva il console, un omaccione alto 2 metri con un vocione degno di un film dell'orrore, che mi accoglie nel suo ufficio. Ufficio per modo di dire, dato che è più grande di casa mia e arredato non vi dico come. Bacheche ovunque con collezioni varie, poltrone in pelle bianca, scrivania gigante e chi più ne ha più ne metta. Iniziamo a parlare, mi fa praticamente un esame di stato con domande varie e poi esordisce con questa frase: “Bene Francesca, sappi che ti farò sputare sangue in questi tre mesi”. Bè sì cosa vuoi che sia, tanto qua non ne va dritta una dal primo giorno, mi ci mancavi solo te. Tanto per mettermi subito a mio agio. Comunque mi assegna all'ufficio commerciale e mi presentano il mio responsabile: Leonardo. Ci vorrebbe un post solo per parlare di lui, perché è un grande, l'unico che mi abbia fatto sentire a casa dal primo giorno. Originario di Barletta, ha girato il mondo tra consolati vari e vive qua da 2 anni con la moglie. Simpaticissimo con l'unico difetto che ogni volta che riaggancia il telefono dopo una chiamata di qualche italiano-turco che è nei guai esordisce con un vaffanculo o cazzo stretto tra i denti a seconda dell'umore. Mi ha praticamente adottata: il giorno dopo mi ha portato una tazza da casa che uso tutt'ora per bermi i miei 100 tè quotidiani, mi ha invitato a cena a casa sua con moglie e amici provenienti da vari consolati e mi nutre ogni giorno, dato che si porta tanta di quella roba da mangiare da sfamare un plotone.
la mia scrivaniaDirete voi: cavolo alla grande non sta succedendo niente di tragico come è possibile? Tranquilli arriva il colpo di scena. Il secondo giorno arrivo, entro in ufficio e vado per mettermi alla mia scrivania, quando mi trovo un ragazzo seduto al mio posto. Al che il mio responsabile me lo presenta e mi dice che parla italiano, turco, inglese e altre lingue perché praticamente funge da traduttore del consolato. A quel punto io, tanto per fare la simpatica, gli dico:”Ma dai parli anche italiano? Allora se avrò bisogno di aiuto con la lingua so a chi rivolgermi!”. Secondo voi c'è qualcosa di offensivo in questa frase? No, perché io me lo sono chiesta più volte visto quello che è successo dopo. Non l'avessi mai fatto, questo mi si gira con sguardo infuocato e inizia a insultarmi: “Scusa che problema c'è se parlo italiano? Perché dato che sono turco e ho avuto la sfortuna di essere nato a Istanbul non posso essere in grado di parlare italiano?!” Io alzo il sopracciglio a livelli storici, lo guardo sbigottita e gli dico:”No guarda non intendevo assolutamente dire una cosa del genere”. E lui continua mettendomi in bocca cose mai dette al che taglio corto e dico:”Guarda la mia non voleva essere un'offesa, ma solo un complimento e se non lo vuoi prendere come tale non so cosa dirti”. Benissimo cominciamo proprio bene, sottolineo che questo fatto si è verificato negli stessi giorni in cui mi trovavo in casa con LUI, per cui i miei nervi erano a fior di pelle. Il mio responsabile cerca di stemperare e mi dice:”Ecco, mi ero dimenticato di dirti che è un po' suscettibile”. Un po'? Ma questo è fuori di testa e ha dei seri problemi! Vabbè vi dico solo che dopo di questa discussione è diventato un mio super amico, si mostra simpaticissimo e mi racconta praticamente tutta la sua vita, compresi particolari di cui farei volentieri a meno per cui mai giudicare una persona dal primo incontro! Diciamo così...Per il resto in consolato mi trovo proprio bene, gente simpatica, lavoro interessante, ogni tanto vado a qualche conferenza con ministri vari su svariati argomenti e di certo non mi posso lamentare. Bene anche per oggi ho finito! Un abbraccio a tutti. Mi mancate, ma non troppo! Fra
la Laura e la Fra
9 commenti:
Cavolo Fra...grande diario, a me gasa un casino sto racconto periodico.
Senti ma...la foto del ponte con moschea a fianco è fatta dallo stesso punto in cui venne fatta nel film "il mio miglior nemico" con verdone&soci??
Franci quando leggo questa rubrica mi spacco dalle risate, soprattutto perchè immagino la tua faccia quando ti capitano queste cose!
Sono contenta che cmq ti vada tutto bene e sono anche curiosa di sapere come stai vivendo questi gironi con Piccio! Immagino che sarai felicissima! Inatanto Talo è tornato e al contrario delle sue previsioni catastrofiche gli è andato tutto bene a Istambul!
Un bacione grossissimo Valy
Non ci conosciamo, ma volevo farti i complimenti per gli articoletti che pubblichi sul blog del Nik.
La foto dei friggitori di sardine è spettacolare.
ciao
Che figata...che pezzo di avventure!!
Buon proseguimento :-)
Grazie a tutti! Siete troppo gentili! Allora per quanto riguarda la foto della moschea col ponte cacchio non ci avevo pensato! Può essere ma mi dovrei rivedere il film che tra l?altro adoro (pensa che mi ero segnata anche i posto dove erano stati i 2 per venirli avedere e adesso che me lo hai ricordato vedrò di fare un tour e ti saprò ridire). Valy che ridere qua non ci si annoia mai! Un applauso per Talo e per la sua compagnia a dir poco perfetta (anche se la pronuncia inglese va migliorata!). Comunque aspettatevi una puntata sulla settimana di piccio e talo qua a Istanbul dal morire dal ridere!La settimana con piccio bellissima la sua partenza traumnatica!Magic pie grazie mille vedremo di conoscerci al ritorno così ti faccio vedere un po' di foto! Grazie Sè aspetta l'articolo su talo e piccio e vedrai che numeri! Un abbraccio a tutti!
UHuahuahuaha...già mi immagino che figure!!!! Alla prossima allora!!!
Grande Fra!Questi articoli sono uno + bello dell'altro:)
Sono molto contenta di avere tue notizie, e anche se ci sentiamo poco lo sai vero che ti penso:)
Comunque Istanbul deve avere qualcosa di strano xchè Talo è tornato sfasato netto....oh, altro che dice che si è divertito come un matto!!!!!
Io riusciro a venire???????Mistero:)
Alla prox puntata.
Bacione
BRAVISSIMA CICCIA BELLA!! DAI CHE CE LA FAI A DIVERTIRTI COSI' TANTO CHE VA A FINIRE CHE NON TORNI PIU'!!!
NON CI PROVARE CHE QUESTA ESTATE SIAMO VICINI DI OMBRELLONE E SENZA DI TE LI FA CAGARE!!!
CIAO BY GIOVA
No Giova! Giura che siamo vicini di ombrellone?! E non mi avvisate?! Allora quest'anno niente tanga e topless! E quindi basta anche palestra! Grandissimi!
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