Va detto che, a parte i fuori di testa che generalmente si trovano alla guida qua ad Istanbul, per i mezzi di trasporto sono piuttosto avanti...Primo: qua si possono usare tutti i mezzi di trasporto (tranne il dolmush) pagando con l'achbill che è una chiavetta che si può ricaricare e con la quale si risparmia notevolmente. Si va dalla metro, agli autobus (non è proprio semplice capire dove vanno ma ce ne sono tanti e sono piuttosto veloci), ai taxi e qui mi fermo un attimo per dirvi due cosette; primo non ho mai visto così tanti taxi in vita mia, è pieno, sono ovunque e suonano continuamente il clacson, non solo per sottolineare la critica a chi guida davanti, ma per attirare i clienti. Io i primi giorni camminavo sui marciapiedi e davo stolzi ogni due minuti, perché questi qua mi suonavano appena mi vedevano! Secondo: se soffrite di cuore, non salite sui taxi di Istanbul; guidano come dei forsennati, sembra quasi che stiano giocando a tetris, perché al primo spazio che vedono ci si infilano. Io generalmente quando prendo un taxi chiudo gli occhi altrimenti è più forte di me: inizio a fare facce assurde, a dire cose e a urlare “attento” ogni due minuti. Altra cosa sui taxi: la prima volta che l'ho preso andavo dall'ostello all'appartamento di LUI quindi avevo con me le due valigie di Paris Hilton. Il caro autista ha messo la valigia più grande nel bagagliaio, che però non si chiudeva, al che ha iniziato a sbattere lo sportello del bagagliaio contro la valigia finché non si è chiuso; io ero lì che lo guardavo e che facevo mille gesti dato che a parole non avrebbe comunque capito niente. Ricordatevi anche che gli autisti di Istanbul guidano per le strade di una delle città più grandi al mondo e con più sensi unici in assoluto per cui capita che si perdano e che gli ci vogliano 10 minuti per capire dov'è che volete andare. Altro mezzo che adoro sono i dolmush: si tratta di pulmini a 8 posti che fanno delle tratte prestabilite e si fermano solo in alcuni punti. Capirete che in un posto si ferma un dolmush quando vedrete una fila di persone sul ciglio della strada: è la fila per prendere il dolmush. La corsa costa 1,50 TL. Voi salite sul mezzo, vi sedete e passate i vostri soldi alla persona seduta davanti a voi che provvederà a passarli alla persona davanti a sé finché non arrivano all'autista che a quel punto inizia a distribuire i resti passandoli dietro allo stesso modo. Della serie NON DISTURBARE IL CONDUCENTE. Anche gli autisti di dolmush sono sconsigliabili ai deboli di cuore, perché hanno una guida, se possibile, peggiore di quella dei taxisti. Una volta ero su un dolmush: l'autista ferma il mezzo in mezzo alla strada e scende. Noi passeggeri lo guardavamo sbigottiti: lui scende, attraversa la strada e sale su un altro dolmush che faceva lo stesso percorso, ma inverso e l'altro autista sale da noi! Oltre a questi mezzi abbiamo anche il tunel che è una specie di metro che fa una tratta sola andata e ritorno senza fermate intermedie e una specie di filobus ma vecchio stampo che sfila lungo la via più frequentata con una marea di negozi di Istanbul (Istiklas Caddesi) con gente appesa da tutti i versi. Bene per ora ho finito poi se mi succede altro sui mezzi pubblici non mancherò di informarmi e sono certa che qualcos'altro capiterà vista la mia fortuna! Un abbraccio a tutti! Mi mancate, ma non troppo!
Fra
1 commento:
Grazie Nico! Allora appena ho visto il pavimento della casa ti ho pensato; non parliamo della poltrona e del baule di fianco che sono il mio angolo preferito. Si vede che abito con uno stilista/designer pieno di inventiva. La foto è stata scattata il primo giorno che mi sono trasferita in casa e i coinquilini come segno di benvenuto ci hanno fatto trovare biscotti e frutta! Poi più avanti si sono svelati i nati negativi ma per questo dovrete aspettare. Un abbraccio.
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